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L’automazione dei processi con l’Intelligenza Artificiale

Perché un progettista AI può essere considerato un archeologo 

Mai come in questi mesi, è necessario che le imprese italiane ripensino alle proprie strategie di internazionalizzazione tenendo conto delle nuove variabili dettate da incertezze e dazi. Anche in questa prospettiva le nuove tecnologie possono offrire un supporto per formulare analisi predittive ed anche per rendere possibile l’automazione di alcuni processi interni.

L’analisi predittiva non può essere però affidata ai semplici chatbot come ChatGPT perché limitata - e, ancor peggio, opaca - può essere la loro base di conoscenza in merito a temi quali i volumi di importazione ed esportazione di un dato settore: la soluzione più appropriata è creare un proprio chatbot, ad esempio con un GPT privato o con un Notebook su Google Colab, a cui fornire dati appropriati, aggiornati e rappresentativi così da elaborare modelli previsionali. In particolare, Google Colab permette di dialogare grazie a Gemini con un’interfaccia che, sulla base di dati proprietari, può applicare un modello previsionale per elaborare forecast e simulazioni. 

L’automazione di processi aziendali rappresenta un’altra prospettiva in cui considerare l’adozione di tecnologie di intelligenza artificiale ed AI Generativa: migliorare la classificazione e la consultazione della documentazione interna, rendere più efficienti alcune azioni ripetitive nell’ambito dell’amministrazione o della logistica, affidare ad agenti autonomi routines interne sono solo alcuni esempi di progetti AI attivabili in molti ambiti lavorativi.

In un contesto di incertezza, migliorare le scelte grazie alla predisposizione di scenari predittivi e automatizzare alcune attività aziendali non rappresenta dunque soltanto una scelta improntata all’efficienza, ma diventa spesso una condizione necessaria per garantirsi flessibilità e velocità ed assegnare alla creatività e al talento quel lavoro aggiunto senza il quale non può risultare vincente un approccio al mercato, soprattutto se ci si riferisce a contesti internazionali.
 

Come è possibile però introdurre con successo l'automazione nella propria azienda?
Uno spunto interessante proviene dall’analogia con l'archeologia, in cui gli approcci possono essere diversi, ma tutti egualmente stimolanti.

Vi sono archeologi come Heinrich Schliemann - lo scienziato che riuscì a scoprire i resti della città di Troia - che scavano con attenzione, dopo studi approfonditi sulle fonti: allo stesso modo, un'azienda che vuole introdurre l'automazione dei processi deve prima "scavare" nelle proprie attività, isolando attività ricorrenti che possono essere affrontate con agenti intelligenti come quelli che possono essere sviluppati con tecniche RPA (“Robotic Process Automation”) o le soluzioni multi-agente come Copilot Studio, Make o Zapier, oggi rafforzati dall’integrazione con i modelli linguistici. Individuare eccezioni nelle fatture dei fornitori o automatizzare la gestione di un lead commerciale sono entrambe attività che possono essere affrontate con queste tecniche.

L’archeologia si serve però anche di una profonda conoscenza delle culture e delle leggende locali: come Indiana Jones si immerge nelle tradizioni alla ricerca di riferimenti utili all’individuazione di reperti, intervistare il personale aziendale, mappare attività ripetitive che possono essere migliorate tramite soluzioni tecnologiche avanzate è una prospettiva da affrontare nella tutela del lavoratore e riconoscendo il ruolo di supporto, non di sostituzione, dell’Intelligenza Artificiale.

Automatizzare significa prima di tutto snellire. Attività manuali come l'inserimento dati, la gestione dei documenti, l’assistenza clienti possono essere rese più veloci e meno soggette ad errori attraverso software e sistemi basati sull'intelligenza artificiale: l’assistenza ai clienti in particolare può essere supportata non tanto sostituendo il personale che se ne occupa con un chatbot, ma offrendo a queste figure professionali un’interfaccia con cui ricercare ticket precedentemente gestiti o con cui consultare in modo efficace la documentazione aziendale. Anche l’attività commerciale può essere aiutata da preventivatori addestrati sulle precedenti offerte o sistemi di lead scoring che migliorino le attività di raccolta di anagrafiche.

Fra gli archeologici merita infine una citazione anche Alberto Angela se non altro per la sua attività di divulgatore: ogni iniziativa di efficientamento non può che essere infatti affiancata da un’adeguata formazione e riqualificazione del personale. L'adozione di queste tecnologie non deve essere dettata da una semplice moda o dall’illusione che possano risolvere magicamente ogni problema, ma da una lettura approfondita dei processi aziendali.

Non esiste infatti una sola Intelligenza Artificiale, ma una pluralità di tecnologie differenti: machine learning, chatbot, strumenti di analisi dati, automazioni ed agenti intelligenti. Ognuna di queste automazioni dei processi aziendali deve essere selezionata e implementata in base ai reali bisogni dell'impresa: l'importanza di una valutazione attenta deriva dalla necessità di tutelare non solo la qualità del lavoro, ma anche il valore umano all’interno dell’azienda. Infatti, è cruciale in queste iniziative rassicurare il personale coinvolto circa l’intento della tecnologia: non sostituire le persone, ma sollevarle da compiti noiosi e ripetitivi per consentire loro di concentrarsi su attività più creative e strategiche. Una comunicazione efficace ed empatica, che coinvolga sin dall'inizio i dipendenti, è indispensabile per ridurre la resistenza al cambiamento e per valorizzare al massimo le nuove tecnologie. Per ottenere pertanto risultati concreti, è opportuno identificare "ambasciatori dell’innovazione" interni all’azienda, figure che con entusiasmo e spirito critico possano testare e validare le nuove soluzioni. Queste persone diventeranno punti di riferimento per gli altri colleghi e renderanno più agevole la diffusione di strumenti digitali in tutti i reparti aziendali, dalla produzione alla gestione clienti, dalla contabilità al marketing.

È importante, inoltre, ricordare che l'automazione dei processi richiede non soltanto l'implementazione di nuove tecnologie, ma anche una gestione etica e responsabile dei dati, nel rispetto delle normative internazionali sulla privacy e della sicurezza delle informazioni sensibili. Formazione continua e consapevolezza digitale diventano quindi fondamentali per automatizzare i processi aziendali in un panorama internazionale.

 

 

 

Autori
Andrea Boscaro
Andrea Boscaro

Fondatore di The Vortex, è esperto di marketing digitale e AI, autore e formatore sui temi e-business, social media ed editoria digitale.

automazione e AI
29 luglio 2025
Digit Export