I browser agentici e Comet
L'introduzione degli strumenti di Intelligenza Artificiale nella vita lavorativa sta rapidamente passando dalla diffusione dei chatbot come ChatGPT e Gemini all'integrazione negli applicativi di uso più comune, dalla posta elettronica ai fogli di calcolo, dai CRM ai software aziendali.
Non poteva mancare, in questo scenario che si trasforma così rapidamente, il cambiamento dei browser che, per chi si occupa di export ed internazionalizzazione d'impresa, significa ricerche di mercato, consultazione delle normative estere, individuazione di distributori, monitoraggio della concorrenza, in sintesi, quantità copiose di dati da raccogliere ed elaborare.
Se un export manager fino ad oggi saltava tra Google, LinkedIn, siti istituzionali e documenti, ora può trarre giovamento dal fatto che il browser stia diventando un agente attivo. Un browser AI o "browser agentico" è infatti un browser che non solo visualizza pagine web, ma affianca all'utente un copilota che comprende il contesto ed offre risposte: un esempio è Microsoft Edge che, anche nella sua versione gratuita, accosta alla navigazione online il chatbot Copilot che può svolgere il compito di assistente onnipresente e utile per supportare lettura ed elaborazione delle informazioni.
Se anche il browser più diffuso, Chrome, sta integrando nuove funzionalità e se è lecito attendersi che anche OpenAI, con il suo Atlas, intenda estendere la sua attività anche ai software di navigazione online, di certo il più avanzato dei browser agentici attuali oggi è Comet.
Cos'è Comet e quali funzionalità offre
Comet è il browser agentico sviluppato da Perplexity AI, uno dei diffusi chatbot, e, nella sua versione Pro, include un assistente che può rispondere a domande sulla pagina web che sta visualizzando favorendo la creazione di traduzioni, la produzione di riassunti, la raccolta di tabelle.
Per attivarlo occorre scaricarne la versione di app o di web app e collegarlo con il proprio account di Perplexity.
La versione Pro di Perplexity contiene già funzioni autonome o, appunto, "agentiche", come l'attivazione di prompt con una frequenza routinaria – i cosiddetti Task – ma di certo Comet come prodotto a sé stante può offrire spunti interessanti per i professioni dell'internazionalizzazione.
Formulando infatti un prompt direttamente nella barra di navigazione, Comet può svolgere attività complesse che vanno ben oltre la visualizzazione di un sito, ma possono includere estrarre dati e svolgere più istruzioni insieme come la ricerca all'interno di un database online o l'estrazione di dati da siti soggetti a login.
Comet infatti mantiene il contesto delle ricerche e, grazie al riferimento ai tab aperti e alle attività in corso, può permettere di svolgere attività particolarmente interessanti.
Facciamo un esempio: se si apre un tab con la navigazione al sito di una fiera e, in un tab ulteriore, si invita a Comet a navigare confezionando i contatti di un certo tipo di espositori, assisteremo ad un insieme di attività che porteranno il browser autonomamente ad accettare i cookie, raggiungere la pagina più indicata, condurre una ricerca con i filtri necessari, individuare le informazioni rilevanti e riprodurle nel formato desiderato.
Facciamone un altro: se il responsabile della comunicazione vuole fare un'analisi dei post pubblicati su Linkedin da un rivenditore può con Comet loggarsi al social network, aprire la pagina del partner e chiedere a Comet di svolgere un lavoro di copia dei contenuti ed ovviamente di loro successiva analisi.
L'uso di un Comet per un export manager
Un browser agentico può rappresentare un potente alleato per un professionista che opera sui mercati internazionali. Con Comet è possibile aprire siti istituzionali, directory di distributori e chiedere all'assistente di rispondere a quesiti che richiedono di elaborare informazioni presenti su più pagine per poi successivamente produrre un documento.
Anche il monitoraggio della concorrenza può essere reso più efficiente: navigando sui siti di competitor locali, si può sintetizzarne i fattori distintivi, evidenziarne il range di prezzi, creare uno specchietto riassuntivo delle differenze con la propria offerta.
Con Comet, un responsabile marketing può aprire una pagina di un e-commerce locale, tradurre le schede prodotto, comprendere tono e linguaggio, estrarre un glossario e fare emergere espressioni utili a evitare di tradurre in modo banale i materiali.
I limiti dei browser agentici
Come sempre, non è tutto oro quel che luccica. Come tutti gli strumenti di Intelligenza Artificiale, Comet e gli altri browser agentici non sono infallibili: sintesi e automazioni vanno viste come un primo filtro, soprattutto se riguardano aspetti di compliance doganale o normativa. Inoltre, è sempre opportuno non farli navigare in contesti sensibili che mostrino dati finanziari o informazioni confidenziali relative a clienti. Né è opportuno attivarli su CRM o altri ambienti online che contengano scontistiche, listini riservati e politiche commerciali.
Più in generale è opportuno verificarne l'utilizzo con il proprio reparto IT e dotarsi di linee guida interne.
La tecnologia va infatti adottata con responsabilità. I nuovi orizzonti dispiegati dagli agenti debbono essere dunque inseriti in una strategia aziendale ed integrati con forme di controllo e governance solo dopo una apposita formazione.