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Flipkart, il marketplace per l’India

L’India è l’ottavo mercato e-commerce al mondo, davanti al Canada e subito dietro la Francia, per un valore nel 2021 di 85 miliardi di dollari e una crescita del 32%, concentrata principalmente nelle grandi città come Mumbai, Calcutta e New Delhi.

Il mercato indiano dell’e-commerce

L’alta percentuale di popolazione giovane e le migliori condizioni economiche che si stanno diffondendo tra gli abitanti, sono il principale motore di questo sviluppo, che ha registrato nel 2022 658 milioni di utenti internet e vede una previsione di 350 milioni di online buyers nel 2025.

Anche la spesa media per consumatore sta crescendo rapidamente, facendo dell’India uno dei mercati più interessanti per gli esportatori italiani del made in Italy. Molti acquirenti indiani infatti si dimostrano interessati ai brand internazionali (in particolare nell’ambito del fashion e dei beni di consumo), difficilmente reperibili in India. Anche il sistema logistico sta migliorando e sta raggiungendo gradualmente tutto il territorio nazionale. Nel 2021 le vendite online valevano circa il 7% di tutto il retail.

Il mercato indiano è però tra i più difficili per un operatore straniero, visto le numerose leggi a protezione dei commercianti locali. Pertanto, è necessario attivare degli accordi con degli importatori indiani, anche per vendere online su marketplace. L’impresa indiana deve essere un Registered Seller e gestirà il catalogo prodotti, l’assistenza clienti, le spedizioni, i resi e tutti gli altri aspetti della vendita per conto dell’azienda esportatrice.

Cos’è Flipkart

Flipkart è il secondo marketplace in India con una quota del 65% di mercato, 100 milioni di utenti registrati, 160 milioni di visite al mese, 8 milioni di spedizioni al mese e più di 500mila venditori attivi.

Amazon India è il primo marketplace con trecento milioni di visite mese. Al terzo posto dopo Flipkart si posiziona invece Myntra con 33 milioni di visite mese.

Con sede a Bangalore, in India, l'azienda si è concentrata inizialmente sulla vendita di libri, prima di espandersi in oltre 3mila categorie di prodotti come abbigliamento, elettronica, scarpe, gioielli, mobili, arte, orologi, prodotti di bellezza, piante e articoli per la casa.

Flipkart non ha costi fissi ma solo una percentuale sulle vendite effettuate con un’incidenza dal 5% al 25%, percentuale articolata in una Commission Fee (calcolata sul valore e variabile a seconda delle categorie), Shipping Fee (calcolata sul peso-volume della spedizione e sull’indirizzo di consegna), Collection Fee (per il costo della transazione online o per la gestione del pagamento in contanti) e poi un importo fisso per ogni ordine.

Il marketplace offre anche il servizio Fulfillment by Flipkart, cioè una soluzione di logistica e fullfilment chiavi in mano, con magazzino, gestione degli ordini e assistenza ai clienti. Il tutto naturalmente con un costo aggiuntivo.

Flipkart, il marketplace per l’India
16 marzo 2023
Digit Export
Operatori
Giulio Finzi
Giulio Finzi Intarget

Giulio dal 2000 lavora al fianco delle imprese italiane in progetti di comunicazione e vendita via web. Ha ideato e lanciato nel 2000 il primo shopping comparison italiano, Costameno.it e nel 2003 ha creato la prima fiera per il commercio elettronico, Ecommerceland, all'interno di Smau. Per sei anni ha gestito i Canali Shopping del Gruppo Repubblica, Fastweb e MSN Italia.

Nel 2005 ha co-fondato Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale Italiano, che oggi conta tra i suoi 400 associati realtà internazionali come Amazon, Google, PayPal e Zalando.

Dal 2009 ha collaborato come consulente alla realizzazione di più di trenta progetti di eCommerce, tra cui: Diego Dalla Palma, Furla, La Perla, Tod’s, Maserati, Terranova, Loriblu, La Martina e Illy.

Dal 2012 coordina e gestisce progetti digitali in Cina, in collaborazione con i principali player locali come Alibaba, JD, WeChat Secoo, nonché con alcuni selezionati partner operativi.

Giulio è docente di Digital Retail ed eCommerce all’Università Cattolica di Milano e al Politecnico di Milano, nonché in diversi Master e corsi di specializzazione alla IlSole24Ore Business SchoolLUISS di Roma e Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.