Il Brasile è il secondo Paese al mondo che trascorre più tempo sui social network. Lo rivelano i dati della piattaforma di analisi DataReportal, che indicano Instagram, TikTok e YouTube come le piattaforme di contenuti più utilizzate dai brasiliani. Con un alto volume di consumo digitale, il Brasile si è trasformato in un mercato promettente per il marketing d’influenza e la pubblicità in generale. Per dare un’idea, il numero di influencer digitali in Brasile è cresciuto del 67% nel 2025.
Secondo il rapporto di Influency.me, a marzo di quest’anno il Paese contava circa 2 milioni di influencer digitali, contro 1,2 milioni nello stesso periodo del 2024. Questi dati confermano alcuni tratti culturali significativi consumatore brasiliano. Tratti la cui comprensione è essenziale per gli imprenditori italiani e per i professionisti delle istituzioni di internazionalizzazione, che desiderano realizzare partnership e fare business nel mercato brasiliano.
Il contenuto come fonte di reddito
Con così tante persone attive sui social, creare contenuti è diventato molto più di un hobby: è oggi una fonte di reddito per molti creators. Il rapporto State of Social Commerce di Comscore 2025 mostra che i creatori di contenuti (identificati anche come influencer), concentrano il 36% delle interazioni online e trainano il consumo digitale sui social network. L’alto livello di engagement su piattaforme come Instagram, Facebook, X e TikTok conferisce agli influencer un ruolo di gatekeeper tra brand e consumatori. Nel mondo digitale, i macro e micro influencer non solo rafforzano la reputazione dei marchi, ma stimolano il consumo di prodotti attraverso collaborazioni e partnership (collab). Per comprendere l’impatto economico di questo fenomeno in Brasile, basta osservare la dimensione del consumo dei social network. Solo su TikTok, diversi studi indicano che il Paese è il terzo mercato più grande al mondo, con circa 90 milioni di utenti attivi. Oggi TikTok rappresenta oggi un punto di riferimento per analizzare la rilevanza degli influencer nel processo d’acquisto, poiché la piattaforma si è trasformata in una sorta di negozio virtuale grazie alla funzione TikTok Shop. Tutto questo ecosistema digitale crea le condizioni per cui influencer e marchi riescono a raggiungere grandi audience e a trasformare la visibilità in conversione.
Influencer, vendite e social commerce: il futuro è già arrivato
L’attività degli influencer digitali in Brasile è oggi fortemente connessa all’e-commerce e, più recentemente, al social commerce, termine che indica il processo di vendita avviato o realizzato direttamente sui social network. Una ricerca di Adyen (società di pagamenti) indica che il 65% dei brasiliani utilizza i social network per fare acquisti online. Sulla piattaforma TikTok, secondo un rapporto del Banco Santander, la funzione TikTok Shop potrebbe rappresentare dal 5% al 9% dell’e-commerce brasiliano entro il 2028, ovvero un volume compreso tra 25 e 39 miliardi di reais in GMV (volume lordo di merci). Un altro fenomeno significativo è il modello di live shop (trasmissioni in diretta con vendita di prodotti in tempo reale), che sta conquistando quote importanti nel commercio elettronico. Secondo una ricerca di Opinion Box, il 28% dei consumatori brasiliani ha già acquistato durante una live, e tra questi, il 45% afferma di farlo regolarmente. Questi dati dimostrano che gli influencer non agiscono solo come promotori di marca, ma partecipano attivamente alla catena di conversione. Chi avrebbe mai immaginato che i social network potessero trasformarsi da semplici spazi pubblicitari in vere e proprie piattaforme di e-commerce?
Il futuro è arrivato: collaborazioni tra brand e influencer, vendite tramite link affiliati e dimostrazioni di prodotti come canali di monetizzazione consolidano questo scenario.
Strategie dei marchi e ruolo degli influencer
Per i marchi italiani che intendono operare in Brasile, l’economia degli influencer rappresenta diverse opportunità di penetrazione nel mercato:
Collaborazioni e partnership: unire il brand a influencer mirati per il lancio di un prodotto verso un pubblico specifico aumenta visibilità e credibilità (soprattutto se l’influencer è rilevante nel settore di riferimento);
Social commerce e live selling: format come le live permettono di mostrare prodotti in tempo reale, rispondere alle domande, generare engagement e convertire direttamente: creando così un ponte tra intrattenimento e vendita;
Contenuti autentici e micro-influencer: in Brasile, la maggior parte dei profili appartiene a micro o nano-influencer (meno di 10.000 follower) con alti tassi di engagement, rappresentando un’alternativa interessante per le aziende;
Cultura locale e approccio mobile-first: il consumatore brasiliano cerca contenuti autentici, divertenti e interattivi, e gli influencer ne sono i mediatori naturali.
Per un’azienda italiana che esporta o opera nel mercato brasiliano, considerare questo ecosistema significa adattarsi non solo alla lingua o al fuso orario, ma anche al formato, al ritmo e alla cultura del consumo locale, elementi che determinano il successo delle strategie commerciali nel Paese.
Impatto culturale e internazionalizzazione
In Brasile, gli influencer contribuiscono a diffondere stili di vita, valori di consumo, abitudini e persino tendenze globali adattate al contesto nazionale. Questo impatto è cruciale per i brand che si trovano in fase di espansione verso il mercato brasiliano, in particolare quelli che commercializzano prodotti destinati al consumatore finale. Perciò, per imprenditori italiani e professionisti dell’internazionalizzazione, il messaggio è chiaro: l’economia degli influencer in Brasile può rappresentare un canale di crescita reale, misurabile e culturalmente rilevante per l’internazionalizzazione di marchi e servizi.