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I trend digitali per l’export: nuove traduzioni avanzate (DeepL) e video-marketing multilingue

Traduzioni AI contestuali (es. DeepL) e video multilingua con avatar digitali: strumenti chiave per comunicare efficacemente nei mercati esteri.

 

L’export è una attività che ricomprende comunicazione e relazioni di business, in cui la componente linguistica non è soltanto un veicolo tecnico per far conoscere i prodotti ma un complesso di codici legati alla lingua ed alla cultura locale, nonché alla cultura d’impresa ed alle abitudini e consuetudini del Paese target. Tradurre presentazioni aziendali, cataloghi, contenuti per i social e schede azienda o schede prodotto per i marketplace è un’operazione che presenta rischi di interpretazione: ad esempio in alcuni Paesi la parola bottle viene letta/interpretata quale contenitore e non quale unità di prodotto finito; i contenuti pubblicitari, con la creatività che li contraddistinguono, possono avere effetto negativo se non vengono considerate le sfumature di contesto.

Nuove traduzioni con AI che sanno “leggere il contesto”

Le aziende che esportano dunque si trovano a fronteggiare la necessità di tradurre molti documenti e contenuti spesso senza avere gli strumenti per controllare l’impatto delle comunicazioni verso i terzi. Il limite delle traduzioni, spesso accurate, sta nel fatto di rispondere a strutture tecniche e grammaticali ma di non saper tener conto del contesto e della sua evoluzione (non vi è solo la cultura del Paese ma i trend di evoluzione che impattano su diversi cluster di clientela): per rispondere a questa esigenza stanno nascendo alcune piattaforme dedicate alla traduzione “evoluta”; si tratta di sistemi nativi AI (Intelligenza Artificiale) in grado di reperire dati non solo linguistici ma di contesto e di creare set di dati differenziati a seconda del cluster di mercato a cui è indirizzato il messaggio.

La piattaforma AI più conosciuta al momento per le traduzioni è DeepL, che permette di impostare traduzioni con più tagli, dal formale al colloquiale, e di adattare il contenuto al pubblico a cui è destinato. La piattaforma ha una serie di funzionalità interessanti: molto utile è il Glossario, con il quale l'azienda definisce la propria terminologia; nomi dei prodotti, brevetti, tecnologie proprietarie, slogan e termini tecnici vengono tradotti sempre nello stesso modo, garantendo uniformità in cataloghi, manuali, offerte commerciali e sito web. Nelle versioni più evolute è inoltre possibile scegliere il tono della comunicazione, più formale o più diretto, adattandolo alla cultura del mercato di destinazione. Attraverso le API, DeepL può essere integrato con il sito aziendale, l'e-commerce o il gestionale, automatizzando parte del processo di traduzione.

I buyer apprezzano i contenuti video: tattica di comunicazione per l’export

Unitamente all’esigenza di tradurre in forma contestualizzata in questi anni si è affacciato un altro trend fortemente coinvolto nella problematica della traduzione con il giusto impatto, e cioè l’interesse anche dei responsabili degli acquisti per i contenuti video; sono il veicolo più apprezzato per la presentazione aziendale (si vedono i volti dei manager, il territorio, i locali aziendali e la produzione,…) e per funzionare hanno bisogno di creare un contesto coerente.

Prima ancora di contattare un potenziale fornitore, molti buyer internazionali raccolgono informazioni online confrontando siti web, profili LinkedIn, canali YouTube e piattaforme specializzate; i video possono fare la differenza perché concorrono a mostrare e dimostrare competenze, fasi di produzione, profili dei manager, e così via.

Le piattaforme più avanzate consentono di realizzare doppiaggi con voci sintetiche sempre più naturali, creare voice-over professionali e, in alcuni casi, sincronizzare automaticamente il movimento delle labbra con la nuova lingua. Altre soluzioni permettono di utilizzare avatar digitali per presentazioni, aggiornamenti di prodotto o comunicazioni periodiche senza dover organizzare ogni volta nuove riprese. Per una PMI questo significa poter realizzare un unico video istituzionale o una dimostrazione di prodotto e distribuirla rapidamente in inglese, francese, tedesco, spagnolo e in molte altre lingue eventualmente decidendo anche di creare i sottotitoli in lingue incrociate, contenendo tempi e costi rispetto ai metodi tradizionali.

Un esempio di piattaforma AI per la creazione di video aziendali multilingua è Synthesia, leader del settore insieme ad alternative come HeyGen; possono trasformare testi in video con avatar realistici e tradurre i contenuti in oltre 100 lingue con sincronizzazione labiale automatica.

Autori
Raffaella Còndina
Raffaella Còndina

Senior Partner e consulente di direzione, esperta in retail digitale ed export, docente universitaria e Innovation Manager con focus su strategie distributive.

I trend digitali per l’export: nuove traduzioni avanzate (DeepL) e video marketing multilingue
22 settembre 2026
Digit Export